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Ultimissime news da "Pillole di Yoga dal mondo di Solaika"

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giovedì 19 maggio 2022

Trasformazioni

Buongiorno caro blog,

siamo a giovedì e ieri è stato mercoledì, giorno di vinyasa con Claudia sulla Nuvola. 

Ieri sera è stata parecchio impegnativa e sarà anche perché a Torino è scoppiato il caldo torrido da estate inoltrata, ma un cedimento l'ho avuto. 

Non fa niente, non bisogna giudicarsi, anzi bisogna guardarsi con occhio da   osservato semplicere esterno  e allontanarsi. Quindi un attimo di Balasana , la posa del bambino e si riprende. 

Il flow come al solito non era serrato, ma questa volta il focus era su due asana notevoli, di cui sinceramente non ho capito se e quale delle due fosse in preparazione dell'altra. Ma prima ancora c'è stata una intera sequenza di preparazione ad entrambe e di lavoro niente meno che sugli avambracci. 

E quindi sto parlando della posizione del delfino, Ardha Pincha Mayurasana , chiaramente la preparazione della preparazione dell'asana finale, che di certo non arriverò mai a fare.



Mentre l'altra è una variante di Vasisthasana o plank laterale sugli avambracci.



Ti lascio quindi immagina tutte le asana di preparazione sugli avambracci ...

molto calorico ....

Ma non voglio qui dilungarmi con nomi di asana e difficoltà particolari ... non qui caro blog

Voglio riportare il focus sull' intento della lezione, sui particolari pensieri espressi da Claudia durante l'evolvere da un'asana all'altra o nei momenti di raccoglimento, pausa tra un vinyasa e l'altro, durante i Balasana o gli Ado Mucca Svanasana .

Durante questa lezione abbiamo praticato molto intensamente, abbiamo affrontato molte difficoltà e impedimenti fisici. Ma anche impedimenti mentali, in quanto la fatica e il dolore possono creare in maniera non così secondaria anche il blocco a livello mentale, che se non si supera per primo, non può darci modo di superare anche la barriera fisica, o comunque almeno di provarci . Se la mente non ci aiuta per prima, ci arrendiamo al dolore. 

E infatti il ​​mio cedimento al secondo flusso di preparazione di  Ardha Pincha Mayurasana è stato causato proprio dalla mia mente che mi ha detto .. fermati un attimo per favore perchè sembrerà strano, ma gli avambracci sembrava davvero male !

Ma nonostante questo mio attimo di cedimento, arrivato al primo vero momento di pausa, il pensiero di Claudia è stato fondamentale per farmi capire che durante una pratica così intensa, seppur sentendo fatica, fastidio, stanchezza, magari mi sono fermata, ma sono comunque andata avanti , ho superato, ho affrontato con apertura ogni nuova asana, ogni flusso, ogni passaggio, con apertura, forza e coraggio e non mi sono lasciata sopraffare dagli ostacoli. E solo quando mi sono fermata e ho ascoltato le sue parole ho capito quanto in fino realtà allora ad avevo trattenuto, accumulato durante la pratica, quanta energia e avevo calore generato e che fermando il mio movimento ha iniziato a fluire e rilasciarsi nel mio corpo e nella mia mente.

Prana che è entrato in movimento in me, veicolato dal mio respiro, controllato e potente, ma non affaticante, che insieme al movimento durante i flow, ha generatore calore e energia vitale. E così ogni ostacolo, ogni resistenza, ogni difficoltà, affrontata con apertura e coraggio si è trasformata da negatività in positività vitale.

E questo è poi anche il principio del Kundalini Yoga, trasforma la nostra parte fisica e più sottile negativa in energia positiva. Tutte le tensioni più profonde e radicate, tutti i dolori, i sacrifici e le tensioni accumulate possono in fondo essere per noi mezzo di rinascita ed evoluzione, attraverso la loro trasformazione in energia positiva e vitale.

Quindi alla fine ci sono diversi stili di yoga, questo è vero, ma alla base qualcosa di comune lo hanno. Ma soprattutto quel che ci insegnano è che quel che accade sul tappetino, tenere dietro anche nella vita di tutti i giorni.

Trasformazione della parte più negativa, più pesante e stressante, più dolorosa e rischiosa della nostra vita, in positività. Aprendoci agli eventi e reagendo in maniera costruttiva e trasformatrice, possiamo lasciarci alle spalle i passaggi più ostacolanti per noi ed evolvere verso un qualcosa di migliore, più benefico e benevolo.


Il pensiero è grandioso, l'intento sfidante .. tentar non costa nulla, proviamoci dai ...


Alla prossima

Non mollare mai

Solaika 



  







mercoledì 4 maggio 2022

Tapas

Buonasera blog,

sono nuovamente arrivata al giorno della settimana della lezione di vinyasa con Claudia. E nuovamente la sua lezione é stata fonte di ispirazione, di voglia di approfondimento e di ricerca di nuovi significati, per dare nuove spiegazioni e interpretazioni di questo  mio viaggio nella vita. Sono sempre mie interpretazioni 🙊  alle quali probabilmente la mìa mente si accosta più semplicemente per essere più serena e felice. Ma alla fine che male c’è nel dare la propria migliore interpretazione alla vita ?

Questa sera ci ha parlato di un termine sanscrito “Tapas” che significa calore generato dal fuoco per attrito, frizione, come succede quando si sfrega il bastoncino per accendere il fuoco. 

Un fuoco interiore che si accende grazie alla disciplina, alla forza di volontà, all’austerità, alla capacità di metterci alla prova anche quando vorremmo magari restare nella nostra zona di comfort, a nostro agio e senza troppo sforzo. 

Invece  praticando  Tapas, generando calore, possiamo bruciare le impurità del corpo e della mente, bruciare i vecchi schemi, le abitudini negative. Evolvere  e cambiare aprendoci al nuovo e al cambiamento , autodisciplinandoci con passione, ma anche con il coraggio di bruciare e scrollarci di dosso le impurità fisiche e mentali.

Certo queste non sono le mie interpretazioni, non avrei potuto arrivare a tanto 🙈, ma il frutto delle ricerche fatte dopo la pratica di questa sera, curiosa di capirne di più e verificare se ne avessi capito qualcosa.

E così ho capito che Tapas è anche impegnarsi quando non ce la si sente, sforzarsi e applicarsi con dedizione e disciplina, superando gli ostacoli, quelli reali, gli impedimenti fisici o di qualsiasi altra natura o anche solo la stanchezza o la pigrizia .

Possiamo così cogliere l’opportunità di aprirci al nuovo gioendo delle nuove possibilità e dell’imprevisto.Lasciando così alle nostre spalle ciò che ci blocca e impedisce la nostra evoluzione.

E questa invece è mia interpretazione veramente 🐵 .... sul tappetino possiamo metterci sempre in gioco, restando in situazioni di scomodità con asana più o meno complesse e impegnative, eseguendo kriya sfidanti, stressando il nostro corpo fisico o sottile, oppure anche semplicemente disciplinandoci nel compiere una  meditazione, un esercizio di pranayama, recitando un mantra o tenendo un mudra.

Possiamo generare calore attraverso il nostro fuoco interiore, la nostra energia vitale, prodotta dalla pratica per bruciare, respiro dopo respiro, quel brutto pensiero, quell’ ansia, quella vecchia abitudine o schema. 

E praticando sul tappetino possiamo educarci a fare tutto ciò anche nella vita, così da accettare le sfide e i cambiamenti senza troppo timore. Accettare il momento di dolore e difficoltà o dispiacere, perché può essere tapas, quell’ attrito, la miccia di quell’ incendio che può bruciare le impurità e dare il via al cambiamento. 

A questo punto mi viene da pensare veramente che queste siano mie interpretazioni per sfuggire  agli aspetti negativi del mio cammino,  però se così riesco a stare meglio e essere più serena e felice beh ... ben vengano.

In fondo é accertato, almeno da me si, che dopo aver provato queste emozioni ed essere riuscita a dominarle e superarle, si può risalire, apprezzando solo dopo il vero piacere della felicità semplice e fatta di poche cose. Così  come il piacere della pratica di un kriya, di un flow di vinyasa, di una sequenza di ashtanga o di una meditazione. Se poi completiamo con qualche esercizio di pranayama, raggiungere il silenzio interiore é il massimo del senso di pace e realizzazione.

Come ha detto Claudia questa sera “espandersi in un’inspirazione e sentire la propria pelle sciogliersi e fondersi con l’aria” .. più o meno .. o forse anche questa è una mia interpretazione.

E quindi pratichiamo il Tapas. 

Ma poi .. le Tapas non erano quegli stuzzichini sfiziosi spagnoli che si mangiano a ogni ora 🙈🙉🐵🙊 o mamma che confusione che faccio.

Ma tanto questi sono solo discorsi tra me e te vero caro blog ?

Alla prossima 

Never Give Up

Solaika

lunedì 2 maggio 2022

Ricordati di respirare

Buonasera caro blog,

la lezione di Yin Yoga sulla Nuvola con Valentina di questa sera, mi ha lasciato con questa intenzione, preservare la mia serenità. Poiché alla fine di tutto penso che sia il bene più prezioso che io possa avere.

Come fare ? Beh le parole che hanno colpito nel segno questa sera,  più o meno dicono così, con qualche mia rielaborazione 


“Impariamo  a rimanere nel momento presente, nel nostro silenzio interiore e nel nostro respiro, senza  ostacolare l’arrivo dei pensieri, ma lasciandoci da loro attraversare, arrivare  e andar via, senza lasciarci travolgere, senza giudizio e attaccamento. E così come nella pratica anche nella vita di tutti i giorni, lasciamo andare, senza farci travolgere da eventi ed emozioni, preservando il nostro equilibrio e la nostra tranquillità e pace interiore. Eventi, emozioni, tensioni così come arrivano, passano e se ne vanno,  così come le foglie degli alberi che germogliano, crescono,  appassiscono e vanno via per tornare poi  di nuovo, con l’alternarsi delle stagioni e il passare del tempo.”





In queste frasi c’è un pó di tutto, tanta della mia esperienza di vita che va dalla pratica di Yin di questa sera, alle svariate pratiche di meditazione e esercizi di respirazione. Ma persino delle lezioni di mindfullness degli  anni passati. E si non mi sono fatta mancare neanche quelle 🙄

Ma tutto fa ! Tutto aiuta ! Sopratutto ascoltare questo nostro respiro, che sembra essere solo uno scambio di gas dall’esterno all’interno del nostro corpo e viceversa. 

Invece è molto di più. E’ prana, energia vitale, è tutto quanto di più forte e positivo possiamo fare per il nostro benessere e la nostra serenità interiore. 

Never Give Up

Solaika 

giovedì 21 aprile 2022

Mi sento come una spugna e assorbo, assorbo e assorbo

Buongiorno blog 

in questo periodo mi sento come una spugna.

Durante ogni pratica di Yoga ascolta le parole dell'insegnante di turno,

guarda caso mi colpiscono sempre e mi viene voglia di tenerne traccia e assorbo, assorbo come una spugna.

Ovviamente non è detto che io ricordi le loro esatte parole,  tantomeno che ne capisca il messaggio corretto.

Anzi probabilmente la verità è che mi è più facile assorbire di un loro discorso quel che penso possa rendermi più felice e farne quindi mia interpretazione in tal senso.

Ma alla fine cosa c'è di male? Non penso sia così sbagliato.

E quindi la lezione di ieri sera era di Vinyasa in live  streaming  sulla  Nuvola 

La frase che mi ha colpita è questa, anche se ripeto, potrebbero non essere le esatte parole.


" Tutti gli esseri umani hanno qualcosa che gli accomuna, ovvero quando qualcosa di desiderato non accade sopraggiungono tristezza, disperazione e dolore e tutto sembra fermarsi.   Non bisogna invece fermarsi tutto deve fluire ininterrottamente, bisogna seguire il flusso delle cose, lasciando scorrere l'energia dentro dentro di noi. L'energia che ci permette di muoverci da un'asana all'altra è la stessa che ci lascia fluire durante il percorso della nostra vita, anche quando le cose non accadono come vorremmo. 

Lasciamo fluire il nostro percorso senza ostacolarlo, senza creare rigidità, accettando i cambiamenti anche in quel che in realtà non accade "


Questa lezione del mercoledì sera da calendario è tenuta da Claudia  e ieri sera c'era lei infatti, fortissima ... devo dire che questo per me è un modo del tutto nuovo di praticare Vinyasa Flow e che non mi spiace affatto.


Cmq .. chissà che poi alla fine qualcosa non accada veramente ..


Never Give Up

Solaika


mercoledì 20 aprile 2022

Domenica di Pasqua

Buongiorno blog

questo post è da qualche giorno in bozza, adesso lo confermo ...

La scorsa domenica era Pasqua, ma come ogni mattina, in questo ultimo periodo, ho praticato la meditazione quotidiana.

La meditazione è guidata e comincia con la solita fase iniziale di centratura, il canto dell'Adi Mantra , il riscaldamento e quindi poi si comincia. 

Solitamente la guida è la maestra Alessia Kalyan Chand Kaur   ed anche domenica scorsa lo era.

Durante la fase di centratura iniziale Alessia ha pronunciato delle frasi che più o meno dicevano così 

" Resta in ascolto e respira
   Resta nel silenzio interiore
  Ti accorgerai di bastare a te stessa
  Ti accorgerai di avere già tutto e di non avere bisogno di niente altro "

che parole magnifiche e veritiere.
Era mattina presto giornata festiva, il silenzio non era solo dentro di me, ma anche tutt'intorno.

Pertanto quando tutt'a un tratto è passato un cane per strada e ha cominciato ad abbaiare la sua voce ha spezzato ogni mio silenzio interiore 😐

Cosa ho pensato? Certo si mi basta tutto, ma questo cane mi starà forse ricordando 
che se un tuo simile in famiglia sarei ancora molto più sufficiente a me stessa 😏
E si mi piacerebbe davvero tanto avere un piccolo o anche poco grande amico peloso in casa.

Vabbeh .. focalizziamo nuovamente il respiro, inspiro ed espiro profondamente .. allontaniamo i pensieri senza giudizio e riprendiamo la meditazione.

Un dimenticavo quale meditazione ? 
Vai a curiosare qui  e troverai qual'è la meditazione della 40 days meditation challenge  su Colibrì - Kundalini Experience

Non mollare mai

Solaika

venerdì 15 aprile 2022

Perchè pratichi Kundalini yoga ? Che benefici ne trai ?

Estratto rielaborato di una mail inviata alla mia maestra di kundalini 

Alessia Kalyan Chand Kaur, in risposta alla sua domanda

"Perchè pratichi Kundalini ? Che benefici ne trai ?"


      Nella mia vita ho conosciuto periodi segnati da stati di ansia, insicurezze, paure,         proccupazioni e trip vari, insomma un giro sulle le montagne russe, tra alti e bassi, ma senza mai mollare nulla. 

L'altalena emotiva mi strapazzava poi anche fisicamente, soprattutto facendomi restare ad occhi spalancati durante per lunghe ore, se non per nottate intere. 

In fissa continua con il muso rivolto ai soffitti di casa mia, girandomi e rigirandomi nel letto della camera da letto, o spalmata sul divano del salotto nel tentativo di scampare alle cuscinate di mio marito. Nella disperata attesa di essere travolta dalla stanchezza o dagli effetti di chimica varia.

Avevo già praticato yoga in passato, ma in maniera molto poco consapevole, non kundalini, e solo più tardi ho capito che avevo praticato Yoga Nidra.

In occasione di un evento particolare ho deciso che era ora di ricominciare. In particolare in quel momento volevo cercare di uscire da un problema fisico non indifferente, al quale in seguito ho cominciato a riferirmi nella sua traduzione greca che si trascrive così "κνίδωση"

Così ho ricominciato, ma non solo con il kundalini, anche con  vinyasa,  yin yoga, hotyoga, a volte hata e dall’inizio del COVID anche con ashtanga.

 Il kundalini e però la costante, il resto oserei dire che è tutto un di più, tutto qualcosa su cui mi piace sperimentare ed evolvere. 

Altra costante ormai è la pratica della meditazione e della respirazione controllata. 

Il kundalini lo trovo in assoluto più efficacie e potente, con benefici a livello psichico, motivazionale, meditativo e curativo.  

Io ci credo che aiuti a muovere energia e sbloccare parti fisiche del nostro organismo, creare chimica che influisce sul nostro sistema immunitario e fisico  in generale. 

Diciamo che rispetto agli altri tipi di yoga c’è meno impegno dal punto di vista della costruzione di specifiche forme e asana, che non vuol dire che sia meno impegnativo fisicamente, ma diverso. 

Sento che l’energia viene mossa e smossa, sbloccata e elevata in maniera più sottile e non prevalentemente con esercizio fisico.

Quindi ora dire perché lo pratico in particolare e quali benefici mi dia non è cosa semplice e non vorrei neanche essere troppo precisa,  non vorrei poi domani mattina risvegliarmi

in condizioni e situazioni già vissute in passato 😝 cosa che per altro proprio grazie alla pratica di questi ultimi anni, ho capito che potrebbe tranquillamente succedere e che spero

di avere imparato ad affrontare diversamente.

Però posso dire che quella persona che ho descritto inizialmente, con tutti quei segni di instabilità emotiva, non dico assolutamente che non esiste più, ma sicuramente è  cresciuta.

Ha  imparato prima di tutto ad  affrontare la vita diversamente  e piano piano con il tempo anche tutti quei disagi.  Così è successo che un giorno mi sono svegliata e mi sono resa conto che proprio quei disagi là,  non c’erano più o che comunque tutto poteva essere ridimensionato e affrontato nei giusti modi e tempi.  

Adesso sono almeno cinque o sei anni che pratico kundalini e yoga in generale, con constanza e assiduità.

Posso dire di sentirmi più forte e sicura, paure e ansie sembrano essere svanite e insomma ricadute, parlando di eventi seri e importanti, non ce ne sono più stati e se dovessero ricapitare spero di avere gli strumenti per poterli affrontare diversamente. 

Vedo la vita con una nuova prospettiva molto più ottimistica e possibilista, molto più aperta. 

Soprattutto penso a vivere nel mio presente senza fasciarmi la testa per un futuro che deve ancora venire, se mai verrà. 

Poi all’atto pratico alla fine di una pratica di kundalini mi sento rilassata, risollevata, anche ossigenata nel vero senso della parola, sento proprio la testa più leggera e rigenerata. 

Soddisfatta e sicura di me. Talvolta mi capita anche di schiarirmi  le idee. 

A fine pratica mi succede di vedere le cose in maniera diversa, magari in merito a dubbi che avevo, incertezze o preoccupazioni. 

Per non dire dello stato di .. estasi quasi come sotto uso di sostanze stupefacenti 😊

Insomma il quadro è che direi che mi sento molto meglio. 

La mia qualità di vita psicofisica  è decisamente migliorata e sicuramente la pratica del kundalini e dello yoga in generale mi aiutano ogni giorno in tal senso. 

 

Inoltre posso testimoniare che è testato su di me che con il controllo della respirazione e dei pensieri, certi stati emozionali, ansie, preoccupazioni , agitazione .. tutto evolve in maniera differente. 

Cioè non è che non mi parte più la brocca, anzi io sono per natura istintiva e perdo facilmente il controllo in certe situazioni. Ma se mi ci metto di impegno so che ce la posso fare.  Certo essere Santa anche no 😇

Quindi si mia aiuta anche nella gestione della mia impulsività e aggressività, oltre che nel controllo di ansia, agitazione, stress e quant'altro … 

Riesco anche ad arrabbiarmi meno con mio marito e qui l’ho detta proprio tutta  😍😍    


Never Give Up

Solaika

giovedì 14 aprile 2022

L'arte del lasciar andare

Buongiorno blog,

al termine della lezione di Vinyasa yoga che ho praticato ieri, l'insegnante ha concluso con un pensiero che ho cercato di fare mio così.

Durante una pratica di yoga si cerca di muoversi verso nuove e talvolta molto strane forme, 

per abbandonare quelle usuali del nostro corpo. 

Questo tentativo ci aiuta ad abbandonare anche le forme che sono ormai  parte intrinseca  della nostra mente. 

Forme dall' origine lontana, ma anche più vicina, frutto di un vissuto recente.

Molte volte sono forme standardizzate, che generano una chiusura della nostra mente e del nostro cuore, spesso finalizzate al raggiungimento di obiettivi materiali, ma anche non.

La smania che impieghiamo per raggiungerli,  seppur  superflui e talvolta anche irraggiungibili, causa un'inutile spreco di energia.  

L'aspettativa di cui li investiamo causa un'inutile delusione e sofferenza.

Per questo abbandonare queste forme,  transitando verso nuove, di passo in passo, in quiete e tutta calma, prendendoci tutto il tempo necessario per muoverci liberamente, scaturisce un'enorme benificio.

Come farlo in maniera fluida ? Gli ostacoli sicuramente non mancheranno,

le tensioni, le rigidità, il dolore in queste nostre intenzioni ci saranno.

Bene è qui che la pratica di questa particolare arte ci sarà di aiuto : l'arte del lasciare andare.

Esattamente come durante la composizione di un'asana, dalla più banale alla più complessa,

bisogna lasciare andare  le aspettative,  le tensioni e le rigidità, fisiche e mentali.

Lasciare andare il dolore, respirandoci dentro, respiro dopo respiro, espirazione dopo inspirazione, ancora e ancora, il dolore fluirà via, la tensione fluirà via.

L'asana si comporrà ed anche la nuova forma nella nostra mente, dopo aver lasciato andare i vecchi pensieri e  le vecchie forme, sarà rinnovata. Ricolma di un ritrovato benessere e di una consapevole pace e serenità.

Lasciare andare passo dopo passo, pensiero dopo pensiero, per evolvere in nuove forme, nel fisico, nella mente e nel cuore.


Never Give Up

Solaika



mercoledì 13 aprile 2022

Se ci togliessimo le scarpe e potessimo scorrazzare a piedi nudi ...

Buongiorno blog, veramente tanto tempo che non mi faccio sentire ... sono incostantemente timorosa di non aver nulla da dire.
E' da qualche giorno che ci penso a te e ti consulto e riconsulto e mi dico "ma possibile averci dedicato cosi bel tempo e poi averlo abbandonato ?"
In realtà è da dopo aver visto la seconda serie di Volevo fare la rockstar che ho ricominciato a pensare a te. Ho spulciato qualche post dell' omonimo blog e mi sono detta, possibile che io non abbia nulla da dire.
Così oggi mi sono lasciata ispirare da un commento che ho trovato su facebook da nuvola yoga che dice

"C’è un abito, un gesto, un’abitudine che oggi possiamo abbandonare? Se ci togliessimo le scarpe e potessimo scorrazzare a piedi nudi in riva al mare? Ovunque siamo, possiamo scegliere una strada diversa per andare a lavoro, un modo nuovo per guardare alle cose, un’attitudine insolita per camminare la vita…vediamo che succede"

Ovviamente se potessi togliermi le scarpe e camminare a piedi nudi lo farei in qualsiasi momento, ma oggi non è proprio possibile, almeno non in ufficio.
Ogni tanto cambio percorso per andare al lavoro, trovo che sia molto importante ed utilissimo esercizio per la nostra mente, per spezzare gli schemi abitudinari, altrimenti non possiamo che fossilizzarci nella nostra solita routine. Però ho appena cambiato percorso, trovarne già uno nuovo non mi sembra il caso, ancora devo abituarmi a questo qui.
Un modo nuovo per guardare le cose è sempre un ottimo proposito che sicuramente porta a un'attitudine insolita per camminare la vita. Ma forse intraprendere discorsi sull'attraversamento di questa nostra attuale vita terrena, non è cosa buona per oggi.
Non lo è neanche scegliere un'abitudine da abbandonare oggi così su due piedi, non ci si può neanche pensare così a cuor leggero.

Però se davvero ci impegniamo nel cercare di guardare con occhi differenti dal solito certi eventi, certe situazioni che sovente riteniamo che ci facciano più soffrire che gioire. Se cerchiamo di soffermarci un pochino di più prima di reagire e se abbandoniamo un pò l'attaccamento, può anche succedere che ci rendiamo conto che in fondo non tutto è così indispensabile e così difficile da accettare o da comprendere.
Che in realtà siamo già molto soddisfatti e felici.

Ed è così che un giorno, dopo anni e anni di trip mentali, ansie, stress e sofferenze, un giorno mi sono svegliata e ho pensato "certo che sono davvero felice, perchè finora ho pensato di non esserlo o di non poterlo essere ?"
Ma davvero a riguardare indietro a certe situazioni mi vien persino da pensare "è meno male che le ho vissute, affrontate e superate". Magari avrei potuto farlo meglio, ma intanto ci sono arrivata finqui, ho attraversato quei momenti  e oggi mi sento in grado  di osservare la mia vita con diversa prospettiva,  una persona più arricchita che senza quei momenti adesso non sarei.

In realtà il processo è lento e lungo, ma forse senza impuntarsi su cosa abbandonare ogni giorno e sforzandosi di allenare la nostra mente e il nostro cuore ad andare un pochino oltre, ad aprirsi in maniere differente, piano piano, giorno dopo giorno, le cose se ne andranno senza neanche che ce ne se ne renda conto. E il momento in cuilo faremo sarà davvero pieno di gioia e soddisfazione, soprattutto di ritrovata serenità.

Never Give Up
Solaika








lunedì 26 giugno 2017

L'equilibrio precario e quella piccola folata di vento

Stavo per decidermi a scrivere del mio rinnovato equilibrio precario, quando pensandoci bene .. mi sono chiesta
"come fare per testare se questo benedetto equilibrio sia davvero così precario ?"
Beh direi mettersi in condizioni di prova, mettersi in condizioni di poter perdere l'equibilibrio e se non sono proprio caduta, ma ho solo vacillato, forse in fondo qualche miglioramente c'è stato.

Tutto l'inverno ad imparare ad essere forte, a sforzarmi di acquisire consapelozza,  ad imparare ad accerttarmi e credere nella forza del mio respiro.
E l'ultimo periodo ? A cercare di autoconvincermi che caspita .. sono davvero migliorata ..
"Va davvero molto meglio, non posso che essere felice ripensando ai notevoli miglioramenti, il peggio è passato"  adesso non mi resta che godere di questi miglioramenti ed esserne felice.

E poi .. una piccola folata di vento, la condizione di poter perdere l'equilibrio e ... "sei caduta" , non proprio, ma quasi, mi sono aggrappata al mio respiro e spero che la prossima folata non mi passi attraverso, ma che sia il contrario, sia io a passarci attraverso, a sentirmela volare via sulla pelle.

Cosa è successo ? Ho mangiato una pizza, sono ricaduta nella trappola dell'associazione di ricordi .. nei meccasmi della mia mente e .. ho barcollato, ma alla fine il mio respiro mi ha tenuta in equilibrio e il blocchetto mi ha sostenuta.
Almeno questo ancora fino ad oggi .. il futuro lo vedremo vivendo.

Vamonos
Sofia



lunedì 19 giugno 2017

Tutta questione di password, altro che Hot Yoga

Si sono proprio una sbadata.
Il sistema mi ha avvertito per diversi giorni che quella password stava per scadere,
ma io ho continuato a dire, dopo la cambio, dopo la cambio ..
E' passato il fine settimana e questa mattina il sistema mi ha detto :
"Fatti furba .. dovevi pensarci prima .. adesso non fai più nulla e per di più per rimediare
devi sudare molto di più che durante una sessione di Hot Yoga !! "
Quindi ora mi metto in posizione, respiro lungo e profondo e attendo .. prima o poi questa password mi verrà restituita.


Vamonos

Sofia

giovedì 15 giugno 2017

Sarà colpa della meditazione di Kundalini praticata ieri sera ?


Questa mattina ho preso il 4 ( mezzo di trasposto Gtt ) poichè ieri sera sono stata sopresa da tre ore di maltempo al termine della mia giornata lavorativa. Pertanto ho dovuto portare la mia Vespa, il mio mezzo di trasporto "non invernale", al riparo e tornare all'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici locali.
Durante il tragitto ho letto l'articolo, se così si può definire, che riporto di seguito ( se qualcuno lo ha citato direi che posso farlo anche io ).
  "Quando nella tua vita sta succedendo qualcosa, prova una pratica: non dirlo a nessuno, anche se dovessi sentire un forte prurito per la voglia di raccontarlo. Quando succede qualcosa, conservalo in te, allora conserverai la tua forza e il potenziale di ciò che accade. Anche quando qualcuno cerca di coinvolgerti nei suoi racconti: conserva la calma e controlla le emozioni, non permettere agli altri di controllarti attraverso le emozioni. Questo tuo atteggiamento sarà notato; avrai l’aureola della forza e dell’enigma.

Ma in realtà, hai soltanto conservato te stesso. Le parole e i pensieri influenzano la nostra vita; il DNA li percepisce come se fosse il discorso umano. Anche ciò che leggiamo influenza il DNA: le sue molecole ricevono l’informazione acustica e luminosa. La lettura che facciamo in silenzio, lascia una traccia nei nuclei delle cellule, seguendo i canali elettromagnetici: un testo risana il nostro apparato ereditario, l’altro testo lo traumatizza. Le parole della preghiera risvegliano le risorse dell’apparato genetico: mentre una maledizione distrugge i programmi di carattere ondulatorio e disturba il normale sviluppo dell’organismo.
All’apparato genetico non è indifferente ciò che pensiamo, quali libri leggiamo: tutto è impresso nel genoma ondulatorio che cambia, in una direzione o nell’altra, il programma di vita di ogni cellula. Una parola può portare al cancro, e un’altra parola può guarire. Quando dite o pensate: “sono grasso/a” vi arriveranno dei chili in più. Dicendo “sto dimagrendo” potreste anche iniziare a sentirvi peggio, perché la parola “magro” ha anche un significato negativo: “scarso”, “Insufficiente”. Dite: “sto diventando più snella”, e allora questa forma-pensiero vi influenzerà positivamente. Affinché non succeda nulla di brutto, è molto importante non pensarlo; e ancor più importante non parlarne. Non a caso esiste il proverbio: detto fatto. Avete avviato il programma dell’esecuzione.

 E ancora: sgridando qualcuno, o maledicendolo, insultandolo, influenzate non solo il suo campo vitale, ma anche il vostro. State distruggendo la vostra energia sottile e attirate la stessa maledizione per se stessi e per i vostri figli. Sostituendo i pensieri negativi e le parole negative con quelle positive, create attorno a voi lo spazio dell’amore e della positività, che molte cose negative non saranno in grado di rompere. "



[ Fonte: http://aprilamente.info/imparate-parlare-poco-dna-sente/ ]

I passaggi che ho riportato sottolineati mi hanno colpita.
Spesso mi faccio coinvolgere troppo dai racconti, i pensieri le esperienze altrui, mi faccio trasportare troppo e lascio che si riaccendano in me emozioni, direttamente o indirettamente, collegate. 
Potrei fare degli esempi, ma preferisco cominciare a seguire il primo consiglio dell'articolo 
"Quando succede qualcosa, conservalo in te, allora conserverai la tua forza e il potenziale di ciò che accade".
Riguardo all'uso delle parole, mi piacerebbe tanto poter dire "sto diventando più snella", ma .... direi il falso, pertanto meglio tacere in proposito. Tuttavia ricordo molto bene una persona che un tempo mi disse di non usare la parola "ansia", anche se non ricordo di preciso con cosa sostituirla .. o se non menzionarla affatto. Al tempo  penso di non avere dato troppo peso a questo consiglio, oggi .. preferisco nuovamente cominciare a seguire il primo consiglio dell'articolo.
Ma veniamo alla  parte finale, sempre dell'articolo in questione, ci credo davvero, ma davvero tanto
"creare attorno a noi lo spazio dell'amore e della positività, che molte cose negative non saranno in grado di rompere". Che dire continuo a voler seguire il primo consiglio dell'articolo.

Sarà mica colpa della meditazione di Kundalini praticata ieri sera ? 
O questo può dar spazio ad un altro post ?

Vamonos
Sofia



martedì 13 giugno 2017

lunedì 12 giugno 2017

Trasformazione

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.
Così i sentimenti meno positivi, lo stress, l'ansia,
la debolezza e le paure, possono essere trasformate
in energia positiva, forza, controllo del proprio se, consapevolezza.
Così  ogni situazione, esperienza può essere trasformata
e riadattata per scopi superiori.
Questo durante la lezione di Kundalini di questa sera.
Posso dire che l'esperienza dell'ultimo anno della
vita è stata fortemente provante, ma mi ha riportato
allo yoga, al  Kundalini e forse si sta trasformando.
In cosa ? Beh giorno per giorno in serenità, in cos'altro
poi si vedrà.

Vamonos
Sofia